29 ottobre 2008

Le aste concluse su eBay sono vincolanti?

Le aste concluse su eBay sono vincolanti? Parliamone.


di Rocco Gianluca Massa
Martedì 28 Ottobre 2008
Le-aste-concluse-su-eBay-sono-vincolanti-Parliamone
Molti lettori ci rivolgono spesso domande sul valore giuridico di un'asta conclusa in Rete: in particolare se quelle concluse su eBay siano vincolanti per le parti. Tra le varie email dedicate all'argomento abbiamo scelto e pubblichiamo quella scritta da un ebayer che, ad asta conclusa e aggiudicata, si è visto negare dal venditore l'invio della merce con motivazioni alquanto pretestuose. Segue il testo del messaggio.

"Spett.le Intertraders, ho da pochi giorni concluso un'asta su ebay e mi sono aggiudicato un minilotto di vecchi cellulari, l'asta partiva da 1 euro e non aveva un prezzo di riserva. Al momento di chiedere il totale al venditore, questi mi ha negato la spedizione del lotto sostenendo che il prezzo finale era troppo basso per lui, che non voleva piu' vendermi niente perche' ci avrebbe rimesso e che tanto un'asta non lo obbliga a vendere. Forse segnalero' la vicenda a ebay ma vorrei sapere a questo punto se e' vero quello che dice il venditore....
secondo voi veramente le aste non sono vincolanti??? Vi ringrazio. Stefano V."



Il parere di InterTraders:

Un'asta on line è vincolante per le parti, come ricorda anche lo stesso "Accordo per gli utenti" di eBay nella nuova versione in vigore dal 13 agosto 2008 e in quella precedente.
Quello concluso in occasione di un'asta on line, infatti, è un contratto il cui perfezionamento coinciderebbe con il momento dell'aggiudicazione da parte del miglior offerente, mentre l'asta di per sè costituirebbe un'offerta al pubblico, ossia un'offerta rivolta ad un numero indeterminato di destinatari, secondo la definizione di cui all'art. 1336 comma 1 c.c.: norma in base alla quale

"L'offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi.”

Per comprendere quali sono gli estremi essenziali cui si riferisce il disposto si consideri che la proposta (in questo caso nella forma dell'inserzione-asta) deve essere tale da risultare completa nella sua formulazione, ossia deve contenere quegli elementi (descrizione del bene in vendita, prezzo, etc.) tali da permettere la conclusione del contratto a cui mira (nel caso di specie di compravendita) senza richiedere un ulteriore accordo tra le parti per definirne ulteriori aspetti.

Facile dedurre da ciò come un'asta on line, presentando generalmente questi elementi, costituisce una proposta giuridicamente valida.

Per quanto riguarda l'accettazione, invece, va detto che ciascuna offerta (intesa in questo caso come rilancio) che l'asta riceve da parte degli interessati, ove risulti essere la più alta, implica per l'offerente-partecipante una temporanea accettazione del bene X al prezzo Y oggetto dell'offerta. Accettazione che diventa definitiva allo scadere dell'asta, sempre che il prezzo "offerto" non sia stato superato negli ultimi istanti prima dello scadere dal rilancio operato da un altro offerente-partecipante.

Come anticipato, la conclusione del contratto coinciderebbe con il momento dell'aggiudicazione del bene da parte del miglior offerente: nel caso delle aste on line saremmo quindi, a parere di chi scrive, di fronte ad un tipo di "offerta al pubblico" a sé, tale da non richiedere necessariamente la conoscenza dell'accettazione da parte del venditore per il perfezionamento del contratto, a differenza di quanto prevede l'art. 1326 co.1 c.c. che riconosce generalmente un contratto concluso “nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte”. Ciò perchè, in base al meccanismo e alle regole che in un portale di aste on line caratterizzano il funzionamento della singola asta, la conoscenza da parte del venditore del prezzo finale a cui è stato venduto il bene ha semplice funzione di accertamento da parte di quest'ultimo dell'identità dell'offerente oltre che dello stesso prezzo di aggiudicazione.

Da tutto ciò ne consegue che ad asta conclusa entrambe le parti sono tenute ad adempiere le rispettive obbligazioni. Pertanto, come l'acquirente è tenuto a pagare il bene aggiudicato, così il venditore è tenuto a spedirlo al primo, a nulla rilevando affermazioni pretestuose come, nel suo caso, quella sull'antieconomicità del prezzo finale etc. Per quest'ultimo aspetto le ricordo che ove il venditore avesse voluto realmente impedire il realizzarsi di un prezzo finale eccessivamente basso avrebbe potuto mettere un prezzo di partenza ben superiore a 1 euro, oppure -trattandosi di asta di eBay- avrebbe potuto avvalersi di particolari formati o opzioni di vendita come il "compralo subito" o l'aggiunta di un "prezzo di riserva".


Rocco Gianluca Massa
esclusiva per International Traders


fonte www.intertraders.eu

21 ottobre 2008

Navigare su Internet rende più intelligenti

14/10/2008 - IL WEB ELISIR DI GIOVINEZZA PER IL CERVELLO
Navigare su Internet rende
più intelligenti


Le ricerche online richiedono una complicata attività cerebrale
Buone notizie per cybernauti e tecno-lavoratori alle prese con ricerche online e siti web. Navigare su Internet, infatti, affina la mente. Lo rivela uno studio condotto dagli scienziati americani dell’Ucla (Università della California a Los Angeles) su un gruppo di adulti e anziani al pc, che sarà pubblicato sull'American Journal of Geriatric Psychiatry.

Ebbene, sembra proprio che navigare online accenda alcune aree chiave nel cervello: quelle che controllano le decisioni e i ragionamenti complessi. Insomma, le performance cognitive di adulti e anziani che hanno dimestichezza col web migliorano, dunque il nostro cervello può essere stimolato da semplici ricerche online.

Lo studio, il primo a indagare con la risonanza magnetica funzionale l’effetto di Internet sulla mente umana, è firmato dal team di Gary Small del Semel Institute for Neuroscience and Human Behaviour dell’ateneo.

«Questi risultati sono incoraggianti. Le nuove tecnologie computerizzate possono avere effetti fisiologici e potenziali benefici per le persone di mezza età e per gli anziani», commenta Small. «Le ricerche su Internet - dice lo studioso - richiedono una complicata attività cerebrale, che può aiutare ad allenare e migliorare le funzionalità del cervello». Con il passare degli anni, infatti, nel cervello si verificano diverse modificazioni funzionali e strutturali, che possono avere un impatto sulla funzione cognitiva. Insomma, con l’età spesso iniziamo a perdere colpi.

Ebbene, secondo la ricerca un antidoto arriva dalla Rete. Gli esperti americani hanno fotografato il cervello di 24 volontari tra 55 e 76 anni, nella metà dei casi esperti di pc e web. Tutti sono stati impegnati in sessioni di navigazione sul web e ricerche online, e quindi in esercizi di lettura di un libro. Poi i ricercatori hanno confrontato l’effetto di queste attività sul cervello delle cavie umane. Scoprendo che nella fase di lettura il cervello mostrava un’attività significativa, localizzata nelle regioni che controllano linguaggio, lettura, memoria e abilità visiva. L’uso di Internet, però, attiva diverse aree cerebrali in più rispetto alla semplice lettura, soprattutto quelle frontali e temporali e l’area cingolata, sedi decisionali del cervello e fulcri del ragionamento complesso. E non è tutto. A risentire di più dei benefici della ’cura Internet’ sono stati i volontari già abituati ad usare il web: il loro cervello si attiva molto di più rispetto a quelli dei novizi che entravano nella Rete per la prima volta, praticamente più del doppio.

Secondo i neurologi Usa, quindi, l’uso di Internet, con un pò di esperienza, può essere un buon esercizio per tenere allenato il cervello e migliorarne le performance cognitive.

«Un semplice esercizio quotidiano come quello di cercare informazioni sul web sembra potenziare i circuiti cerebrali nelle persone avanti negli anni. Questo dimostra - dice Small - che il nostro cervello è sensibile e può continuare a imparare anche quando diventiamo vecchi».

Ma perché allora chi è digiuno di motori di ricerca ed e-mail si assicura meno benefici? Secondo lo studio, a remare contro è il fatto di essere costretti ad annaspare per portare a casa un risultato. Insomma, il problema sta nel fatto che si tratta di imparare qualcosa di nuovo: la pratica rende perfetti.

fonte: http://kipapa.it/navigare-internet-rende-piu-intelligenti_47744.htm

06 ottobre 2008

Il diritto di recesso nelle aste on line

Il diritto di recesso nelle aste on line tra
dettaglianti e consumatori
Normativa italiana e regolamentazione di eBay.it a confronto

Premessa
Questo e-book, concepito inizialmente come articolo per International Traders, segue volutamente un'esposizione divulgativa e comprensibile anche ai non addetti ai lavori, guidata da una narrazione in prima persona, libera da tecnicisimi o latinismi giuridici di sorta.
Tale scelta è stata dettata dalla precisa volontà di spiegare quegli aspetti apparentemente ostici della normativa italiana sul diritto di recesso nelle aste on line, ai numerosi utenti che ogni giorno frequentano eBay.it e desiderano sapere di quali tutele giuridiche godono -come consumatori- all'interno del noto portale di aste on line.
Le osservazioni sulle regole contrattuali di eBay.it non hanno alcuna finalità denigratoria verso il portale, bensì quella unica di spiegare all'utenza, e perché no, anche agli stessi responsabili della piattaforma italiana, quei passaggi che, a mio parere, potrebbero ingenerare confusione tra gli ebayers e che di conseguenza andrebbero integrati o riformulati nell'interesse della community.
La dottrina italiana, sebbene presenti contributi giuridici rilevanti in materia di aste on line, non pare aver mai affrontato nel dettaglio le problematiche poste dalla Circolare del 17 giugno 2002 n. 3547/C del Ministero delle Attività Produttive in relazione al portale n.1 di aste on line quale è eBay. La presente trattazione non si eleva presuntuosamente a verità dottrinale assoluta in materia, in quanto frutto di un percorso interpretativo e analitico svolto dal sottoscritto, contornato da richiami non solo alla disciplina italiana in materia di aste on line,
ma anche a quella consumeristica e internazional-privatistica in materia di contratti a distanza.
Va da sé che la presente trattazione non esaurisce tutti i possibili ed eventuali dubbi interpretativi e applicativi che la disciplina italiana e le condizioni contrattuali di eBay.it possono ingenerare negli iscritti al portale, limitandosi -quale tematica principale- al diritto di recesso nella contrattazione business to consumer all'interno del noto portale di aste on line.
Preciso, inoltre, che quanto analizzato e descritto nei vari capitoli, si rifà all'Accordo per gli utenti e più in generale alle regole in vigore su eBay.it alla data del 29 settembre 2008. Tali disposizioni, suscettibili di future integrazioni e variazioni da parte della società, potrebbero rendere col trascorrere del tempo datate talune osservazioni (giuridiche e non) contenute nel presente elaborato.
Ciò, tuttavia, non implica automaticamente la loro vacuità o infondatezza.
Il lettore, infatti, testo dell'Accordo e riferimenti normativi alla mano, partendo dalle osservazioni e dai richiami giuridici contenuti in questo e-book, potrà comunque vagliare e appurare di persona in futuro quanto della disciplina vigente in Italia sulle aste on line trovi concreta applicazione all'interno del portale d'aste e delle sue condizioni contrattuali.
Sono certo che questo e-book desterà l'interesse e la curiosità di giuristi, studiosi e appassionati di commercio elettronico; nonostante ciò il mio augurio principale è che sia chiaro e utile per gli ebayers e che faccia comprendere a chi fino ad oggi ha ignorato o sottovalutato l'importanza delle aste on line, che esse rappresentano ormai una delle corsie preferenziali su cui muove il commercio elettronico.

Vi auguro una piacevole lettura.
Rocco Gianluca Massa
www.intertraders.eu



15 settembre 2008

8 italiani su 10 fanno ricerche in rete prima di acquistare

I motori di ricerca influenzano gli acquisti di 8 italiani online su 10. Il miglior consigliere per un acquisto? Google.
L’83% degli italiani che accede ad Internet utilizza i motori di ricerca prima di un acquisto. E nella maggior parte dei casi sono proprio le informazioni trovate attraverso i motori ad influenzare in maniera decisiva la scelta di cosa acquistare.
Ad evidenziare questo comportamento è l’edizione 2008 dell’indagine di SEMS ed OTO Research sull’utilizzo dei motori di ricerca in Italia.

Pubblicato il: 15/09/2008
Milano, 15 settembre 2008 – Cosa accomuna una buona parte degli italiani che vogliono acquistare ad esempio un CD musicale, un libro, un computer, un’autovettura nuova o prenotare una vacanza?
La risposta è: i motori di ricerca sul Web, ed in particolare Google.
L’83% degli italiani online ricorre in maniera sistematica ai motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti o servizi che sta valutando di acquistare, indipendentemente dal valore e da dove avverrà l’acquisto (online oppure via canali tradizionali).
Tra questi, ben 9 su 10 (91%) una o più volte sono stati influenzati in maniera decisiva su cosa acquistare proprio dalle informazioni trovate attraverso i motori. Prodotti elettronici (58%), telefonia ed accessori (58%), viaggi (52%) e libri (51%) i prodotti che più frequentemente vengono acquistati dopo una ricerca nei motori.

A far emergere questi dati è la quinta edizione dell’indagine “Gli italiani ed i motori di ricerca”, commissionata dalla search engine marketing agency SEMS, specializzata nella promozione attraverso i motori di ricerca, ad OTO Research.

fonte: Fullpress.it

Ricercatori di Pisa sperimentano la rete wi-fi più veloce del mondo

polverizzato il precedente primato
A Pisa la rete wi-fi più veloce del mondo
Ricercatori italiani e giapponesi hanno trasmesso dati alla velocità di 1,2 terabit al secondo



Il team di ricercatori al lavoro
PISA – Il record mondiale è stato stabilito alle quattro del mattino di venerdì 5 settembre. Scenario dell'impresa i tetti di due edifici dell'area del Cnr di Pisa, nel quartiere Cisanello, dove i ricercatori italiani della Scuola Superiore di studi universitari Sant'Anna e i giapponesi della Waseda University e del National Institute of Information and communication technology di Tokyo, hanno per la prima volta nella storia delle telecomunicazioni trasmesso dati via wireless alla velocità di 1,2 terabit, mille e 200 miliardi di bit al secondo. Il precedente record, stabilito in Corea, aveva sfiorato una velocità dieci volte inferiore.

LA RETE DEL FUTURO - Un'impresa, quella pisana, che sarà pubblicata sulle più importanti riviste scientifiche ed ha straordinarie ricadute su Internet. E, anche se la strada è ancora lunga, c'è già chi parla di una porta aperta verso il wi-fi numero 2, quello del futuro, con possibilità di avere la banda larga ovunque e a basso costo e incrementare servizi di telerobotica e telemedicina. Per la super trasmissione, l'equipe guidata da Ernesto Ciaramella, docente alla scuola di eccellenza Sant’Anna, ha usato un trasmettitore, molto simile in apparenza a un autovelox mobile, con tecnologia fotonica. «La tecnologia impiegata si chiama Fso (Free space optics) – spiega il professor Ciaramella – e i due terminali usati nell'esperimento sono stati realizzati con tecnologie ottiche e un sistema di lenti, simile a quelle di un telescopio. La banda di trasmissione raggiunta, dopo quasi dodici ore ininterrotte di esperimenti, è stata eccellente. La velocità ha superato 1,2 terabit al secondo contro i 160 gigabit raggiunti da un gruppo di ricercatori coreani».

TRASMISSIONE - In altre parole "on the air" è stata superata una velocità di trasmissione fino ad oggi raggiungibile solo con la fibra ottica. E la fibra ottica è una tecnologia costosa, perché per cablare bisogna intervenire con opere in muratura o sventrare strade come se si posassero tubature dell'acqua o del gas. L'esperimento pisano è solo agli inizi. La tecnologia Fso oggi garantisce una buona qualità soltanto su distanze di pochi chilometri. Il futuro però è dietro l’angolo con grandi potenzialità di miglioramento. Teoricamente il wi-fi del futuro può superare i venti terabit al secondo contro i 70 megabit dell'attuale wi-max. Al Ceic (un centro di eccellenza sulle telecomunicazione della Scuola Sant'Anna sponsorizzato da Ericsson Communications), stanno lavorando per risolvere anche i problemi di disturbo del segnale. «Una delle ipotesi possibile è l’impiego di una doppia tecnologia – spiega Ciaramella –: fotonica e radio». Le applicazioni future del super wi-fi spaziano dalla telepresenza, alla telemedicina e alla tele robotica. Proprio a Pisa Paolo Dario, professore di robotica, ha avviato progetti per utilizzare la rete a banda larga per comandare robot a distanza. È un po’ il sogno dell’ubiquità, perché l’automa replica a distanza di migliaia di chilometri i movimenti dell’uomo che lo comanda vestendo esoscheletri, speciali "gusci" dalle forme antropomorfe. Una telepresenza che, con reti wireless a banda larga, potrebbe diventare un sogno alla portata di tutti.

Marco Gasperetti
11 settembre 2008(ultima modifica: 12 settembre 2008)

fonte: Corriere della sera.it

Un'iniziativa per diffondere internet a tutti

Codice Internet: cultura del Web per tutti

Internet non fa per voi? Non è detto, la cultura di Internet potrebbe presto contagiarvi attraverso ''Codice Internet'', un progetto degli esperti Marco Montemagno e Marco Antonio Masieri.

L'obiettivo dichiarato è quello di divulgare in Italia proprio la cultura di Internet attraverso eventi, spettacoli, momenti di discussione e confronto che si svolgeranno in tutta Italia fino alla fine del 2009.

Punti di riferimento del progetto saranno la rete ( http://yks.virgilio.it ) e la Tv ( YKS Channel - canale 863 di SKY). Grazie al canale YKS Channel, realizzato interamente con i filmati inviati e segnalati dal popolo della rete, ''Codice Internet'' informerà, aggiornerà e si terrà in contatto con chi non sarà riuscito a partecipare personalmente agli eventi, e con chi, pur avendo partecipato, ne vorrà rivivere i momenti migliori.

Dopo la presentazione di sabato 6 settembre, in replica il giorno dopo, a partire da giovedì 11 settembre avverrà la messa in onda di ''Codice Internet all'Ottagono'', trasmissione giornaliera della durata di 15 minuti che permetterà di seguire l'appuntamento, in programma dall'8 settembre al 12 ottobre a Milano, pensato per portare Internet in piazza, direttamente alle persone, mostrando attraverso incontri con esperti e personaggi noti della rete esempi concreti di come il web può migliorare la vita.

Infine, grazie a YKS Channel sarà possibile assistere il 3 e il 4 ottobre, in diretta TV e Internet, alla prima tappa dell'Internet Tour, una due giorni ospitata dal Teatro dell'Arte di Milano fitta di incontri, interviste, esibizioni sul tema della Rete. Un'occasione imperdibile per conoscere le tante opportunità offerte dal Web e per assistere alla prima di ''The Internet Show'' con Marco Montemagno, il primo spettacolo al mondo dedicato ai temi della Rete.

14 settembre 2008

Monitorare la posizione e lo status della merce

Delivery Status: i vostri pacchi postali a portata di Dashboard

Di Andrea Branca, in ApplicazioniFreeware.


Nome: Delivery Status 4.4

Categoria: Widget - Licenza: 

Free
Data di rilascio: 12.09.08 - Piattaforma: PPC/Intel

Gli utenti di tutto il mondo utilizzano oramai Internet non solo a fini informativi, ma utilizzano il web per gli scopi più disparati. Uno degli usi più diffusi, ma anche più comodi e rivoluzionari, è senza dubbio la possibilità di acquistareoggetti ed articoli di ogni tipo direttamente grazie allagrande rete.
Se come noi effettuate in maniera frequente degli acquisti su Apple Store o Amazon, oppure siete soliti ricevere ed inviare pacchi tramite i migliori servizi di posta quali ad esempio UPSFed Ex o DHL, allora vi risulterà sicuramente molto comoda la possibilità di poter monitorare la posizionee lo status della vostra merce in tempo reale direttamente sul vostro Mac. Tutto questo è reso possibile da un appositowidget, il quale prende il nome di Delivery Status.




Continua in 
http://www.theapplelounge.com/software/freeware/delivery-status-i-vostri-pacchi-postali-a-portata-di-dashboard/